La regolamentazione svizzera dell’IA nel 2026: a che punto siamo tra approccio settoriale e Convenzione del Consiglio d’Europa? Stato dell’arte onesto. Questo non è un parere legale.

dgm è un partner di integrazione indipendente per osFoundry — non affiliato allo sviluppatore di osFoundry (la società OS LLC) — e ad oggi non ha portato a termine alcun progetto con clienti.

Nessuna « legge svizzera sull’IA »

La Svizzera non fa parte né dell’UE né dello SEE: il GDPR non si applica per appartenenza, e la nuova legge federale sulla protezione dei dati (nLPD / LPD), in vigore dal 1° settembre 2023 senza periodo transitorio, è il regime vigente — allineato al GDPR ma distinto. L’autorità è l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), che può emanare decisioni vincolanti ma non può infliggere multe: la nLPD prevede multe penali fino a 250 000 CHF rivolte soprattutto alle persone fisiche responsabili, perseguite dai ministeri pubblici cantonali. Non esiste una « legge svizzera sull’IA »: il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale ha scelto un approccio settoriale e la Svizzera ha firmato la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’IA il 27 marzo 2025 — un disegno di attuazione è atteso entro la fine del 2026, ma non è ancora ratificato. Verifichi sempre lo stato del diritto presso l’autorità competente prima di ogni decisione.

La Convenzione del Consiglio d’Europa

La Svizzera ha firmato il 27 marzo 2025 la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’IA. Un disegno di attuazione è atteso entro la fine del 2026, ma la ratifica non è acquisita (approvazione parlamentare ed eventuale referendum). Trattate quindi la regolamentazione come un quadro in costruzione.

E l’AI Act europeo?

Non si applica per appartenenza, ma ha portata extraterritoriale: un’azienda svizzera che immette un sistema di IA sul mercato dell’UE, o il cui output è usato nell’UE, può esservi soggetta. Da verificare caso per caso.

Precisazione importante

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce un parere legale, fiscale o in materia di sussidi. Le regole fiscali, gli aiuti, le normative e le aliquote cambiano, e solo l’autorità competente (in particolare Innosuisse, l’amministrazione fiscale cantonale, l’IFPDT e la FINMA) decide l’ammissibilità e la concessione. dgm non è un operatore di sussidi né un intermediario. Confermi sempre le condizioni in vigore presso la fonte ufficiale o un consulente fiscale o legale.

Come può aiutare dgm

dgm è un partner di integrazione indipendente che aiuta le aziende svizzere ad adottare osFoundry — dall’individuazione del primo caso d’uso concreto alla realizzazione, fino al collegamento dell’IA ai sistemi che già utilizzate, mantenendo i dati in Svizzera dove conta. dgm lavora indipendentemente dallo sviluppatore di osFoundry (la società OS LLC) e ad oggi non ha portato a termine alcun progetto con clienti; quanto sopra descrive quindi il servizio offerto, non un risultato raggiunto. Prenoti un primo confronto senza impegno con dgm.

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